Ottobre 16, 2026

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Beneficenza, ambizione e coesione: il progetto della Virtus Calerno

Grazie ai 13 punti accumulati dopo le prime cinque giornate, la Virtus Calerno condivide la vetta della classifica del Girone D di Seconda assieme al Real Casina. La società, però, ha un obiettivo ancor più importante da perseguire, ovvero schierarsi al fianco dei più fragili. Con il “Progetto Gianni”, una festa dedicata allo storico dirigente Gianni Marangon, gli azzurro-granata hanno infatti raccolto tantissimi fondi, con cui verrà acquistato un carretto dei gelati per i bambini dell’Ospedale Gaslini di Genova affetti da tumore. A trasmetterci la positività che si respira a Calerno sono stati il Presidente Diego Barbacini e il DS Alex Boselli, che ringraziamo per la disponibilità e per aver risposto a tutte le nostre domande.

Buongiorno Presidente, è ancora presto per parlare di obiettivi, ma tra meno di un mese sfiderete il Real Casina, che al momento sembra una delle candidate per il salto di categoria, assieme a voi: cosa si aspetta da questa partita? 

Il Presidente Diego Barbacini:«Anche secondo me è ancora presto per parlare di obiettivi: siamo partiti bene e lo scorso anno abbiamo superato le nostre aspettative, ma siamo pur sempre alla quinta giornata e alcune formazioni devono ancora emergere. Al momento condividiamo il primato assieme al Casina, una grande squadra, con un attacco incontenibile, ma non ci si può permettere di sottovalutare nemmeno il Montecavolo, che ha raccolto appena un punto in meno di noi. Ci sono poi realtà attualmente distanti dai piani alti, come il Gattatico, l’Original Celtic Bhoys e il Vetto, ma che pian piano sbocceranno, anche perché dispongono di rose molto competitive. Bisogna inoltre tenere in considerazione il San Faustino, che ha avuto un ottimo avvio, nonostante i pronostici di tanti. Rimanendo su questo discorso, siamo reduci da un pareggio con l’FC 70, un altro undici che si è rinforzato significativamente e che si farà valere, nonostante non sia riuscito ad approcciare la competizione nel migliore dei modi. Col Casina sarà una bellissima partita; purtroppo giocheremo sul nostro campo “B”, in quanto il campo “A” sta venendo sottoposto ad un trattamento, però sono sempre belle sfide da vivere». 

L’anno scorso, in un’intervista, ci ha spiegato che per la Virtus Calerno è un grande onore poter mettere a disposizione di grandi squadre i propri campi. Avete inoltre partecipato più volte ad iniziative di beneficenza. Quali sono i vostri progetti “extra-campo” per questa stagione? Bolle già qualcosa in pentola?

«Quest’anno non abbiamo nessuna annata del settore giovanile della Reggiana, in quanto la società ha preferito fare allenare i propri atleti sui campi sintetici, tuttavia noi siamo sempre a disposizione. L’anno scorso siamo stati contattati anche dal Genoa Femminile: avevamo ricevuto l’ok per il campo – e per noi è sempre una soddisfazione -, tuttavia la cosa non è andata in porto, in quanto la nostra struttura era troppo lontana dall’hotel in cui avrebbe dovuto alloggiare la squadra, per di più non c’era nessuna palestra in zona. Le realtà professionistiche spesso ci contattano con poco preavviso, quindi non escludo che nei prossimi mesi possa arrivare qualche altra proposta. Per quanto riguarda invece le iniziative della nostra società, ripeteremo la “24 ore” che abbiamo fatto quest’estate, dato che ha riscontrato un grande successo. Organizzeremo inoltre il torneo “Top 16” – uno dei più belli di tutta la provincia secondo me -, oltre alla festa per onorare il nostro amico Gianni Marangon. A questo evento è inoltre associata un’iniziativa di beneficenza che stiamo portando avanti da tempo, ovvero il “Progetto Gianni”. In tre anni abbiamo raccolto cifre importanti e il ricavato degli ultimi due verrà devoluto a “Codice Colore GDA 936” – invito tutti ad informarsi in merito – per l’acquisto di un carretto dei gelati destinato ai bambini dell’Ospedale Gaslini di Genova affetti da tumori». 

Passiamo a lei, Direttore. Con 13 punti dopo 5 partite siete l’unica squadra, assieme al citato in precedenza Real Casina, a non aver ancora perso una gara: se lo aspettava?

Il Direttore Sportivo Alex Boselli:«Sinceramente è stata una sorpresa anche per me. Il girone di Reggio è molto equilibrato e penso che ci siano otto o nove squadre attrezzate per cercare di raggiungere i play-off. In estate abbiamo deciso di confermare la maggior parte della rosa, in quanto la coesione del gruppo, nell’ultimo campionato, ci aveva permesso di raggiungere i piani alti della classifica. Adesso ci aspetta un filotto di partite difficili ed è normale che possano arrivare sconfitte. Nelle stagioni ci sono sempre periodi complicati e in passato abbiamo fatto fatica ad uscirne, quindi vogliamo crescere sotto questo punto di vista: bisogna essere forti mentalmente».

Recentemente si è aggiunto al vostro organico Alessandro Silipo, che ha collezionato una ventina di presenze nella Primavera della Reggiana: che risorsa può essere per voi?

«E’ un calciatore che ci può dare tanto, anche perché siamo ancora in corsa in coppa, quindi sarà importante saper gestire le energie. Alessandro è cresciuto nei settori giovanili di Parma e Reggiana, maturando esperienze in ambiti professionistici, dunque rappresenta per noi una risorsa importante, considerando anche la sua duttilità. Spetterà al mister decidere come sfruttarlo al meglio, in base alle sue caratteristiche e a quelle della Seconda Categoria. Credo inoltre che lo staff tecnico e i compagni lo stiano aiutando ad ambientarsi: per lui questo è un nuovo capitolo, in quanto ha deciso di venire a Calerno dopo l’esperienza alla Correggese. Siamo contentissimi di avere un ragazzo dalle grandi doti calcistiche e umane».

In estate avete cambiato allenatore e sono arrivati tanti giocatori: che esperienza è stata per lei, vista la sua giovane età?

«Quando il Presidente Barbacini mi ha proposto il ruolo di Direttore Sportivo non ho esitato un attimo, anche perché sono a Calerno da quattro o cinque anni: conoscevo già questa realtà e i ragazzi che la animano. Una volta confermata l’ossatura della nostra rosa, siamo andati alla ricerca di atleti – Silipo ne è un esempio – dal grande spessore calcistico e umano, capaci di calarsi subito nella parte e di legare con tutto lo spogliatoio. La finestra trasferimenti ci ha permesso di accogliere anche Bonoretti, Iemmi, Mendicino, Mirabella, Rosi, Ranieri e Lovascio. Sapevamo che non c’era bisogno di stravolgere l’organico per rendere al meglio, tuttavia, come hai sottolineato, abbiamo dovuto cambiare la guida tecnica. Ci sarebbe piaciuto proseguire il nostro progetto con Mister Ferrari, ma, a causa di problemi personali, non ha potuto portare avanti l’incarico e ovviamente ci è dispiaciuto tanto per lui. A maggio, ad ogni modo, avevo già avuto un confronto con Mister Baldi, poiché ritenevo che, qualora avessimo dovuto ingaggiare un nuovo allenatore, sarebbe stata la figura più adatta. Sono molto contento di come sta lavorando: gli faccio i complimenti, anche perché pochi – forse nessuno – si sarebbero aspettati un avvio così scoppiettante. Dobbiamo continuare ad allenarci e a migliorare con questo spirito e questa unità di gruppo: sono sicuro che così riusciremo a toglierci grandi soddisfazioni».

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