Emore Iemmi:«Nove punti in tre partite? L’obiettivo rimane la salvezza. Abbiamo uno spogliatoio unito e possiamo crescere ulteriormente»
Tre partite, tre vittorie e nove punti in classifica. Pochi – forse nessuno – si sarebbero aspettati una partenza così arrembante da parte della Rubierese, neopromossa in Promozione. I biancorossi hanno infatti sorpreso tutti, superando agilmente United Carpi, La Pieve Nonantola e Masone. Una grande iniezione di fiducia, ma che non cambia assolutamente quelle che sono le ambizioni della società. Il Mister Emore Iemmi, infatti, è stato chiaro:«In spogliatoio c’è scritto “-27”: sono i punti che ci mancano per il raggiungimento della salvezza». Un traguardo che i suoi ragazzi perseguiranno da qui fino al termine della stagione, cercando di migliorare ulteriormente e di valorizzare una categoria che una realtà come Rubiera ha a lungo inseguito e sognato.
Nove punti dopo le prime tre partite: se lo aspettava?
«Si spera sempre di cominciare nel migliore dei modi, ma sono sorpreso anche io da questo risultato, anche perché siamo una neopromossa ed è normale provare un po’ di timore quando si affronta un nuovo campionato. E’ vero che in queste tre gare abbiamo avuto la fortuna che gli episodi girassero a nostro favore, ma sono state tre vittorie meritate secondo me. Sicuramente un inizio come questo può trasmettere entusiasmo e consapevolezza: sappiamo che non dobbiamo mollare e che i pericoli ci saranno in ogni gara».
In questo momento verrebbe da dire che non potrebbe chiedere di meglio ma, ad essere puntigliosi e con un’ottica al prosieguo della stagione, c’è ancora qualcosa su cui può migliorare la sua squadra?
«C’è sempre da migliorare: credo che possiamo ancora crescere nella gestione del match in determinati momenti, anche se non è assolutamente facile, perché questo è un campionato molto equilibrato, pertanto gli episodi a favore o a sfavore possono determinare la partita. Siamo ancora ad inizio stagione e credo che diverse formazioni candidate per la vittoria del titolo – su tutte lo Sporting Scandiano e la Sanmichelese, che hanno avuto qualche intoppo, ma anche il Real Formigine, già a quota 7 in graduatoria – debbano ancora ingranare, per poi tornare ad essere protagoniste come nelle passate edizioni. Nel nostro spogliatoio, in questo momento, c’è scritto “-27”: sono i punti che ci mancano per il raggiungimento della salvezza. Questo è il nostro obiettivo».
In estate è arrivato un giocatore di esperienza, ovvero Habib, la cui carriera parla da sola. Purtroppo è alle prese con un infortunio: quanto può essere importante per voi recuperarlo il prima possibile?
«La nostra squadra è rimasta pressoché invariata: è stata confermata l’ossatura dell’ultimo campionato, anche perché lo spogliatoio è molto unito. Difatti è arrivato solamente un terzino, ovvero Belfakir, il centrocampista Liguori e Zenzola sulla trequarti. Infine, come hai detto tu, abbiamo puntato su Habib, perché ritenevamo che la nostra più grande lacuna dell’ultimo campionato riguardasse la fase realizzativa. Tutti dovremo cercare di metterlo nelle condizioni di segnare e di dare il meglio di sé. Contiamo di inserirlo a breve: ha avuto un problema che sembrava abbastanza serio, ma, per fortuna, non si tratta di niente di particolarmente grave. Si sta riprendendo bene».
Un solo gol preso in queste prime tre giornate: quanto cura la fase difensiva in allenamento?
«Ad essere sincero, io non curo tantissimo la fase difensiva: mi interessa di più la compattezza della squadra in generale. E’ vero che nel calcio ci sono tre reparti, ma, se questi collaborano tra di loro, ne beneficia l’intero gruppo. Se finora abbiamo incassato pochi gol, il merito non è solamente della fase difensiva, ma di tutto l’organico».
