Settembre 12, 2026

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Aggregazione, gioventù e divertimento: la sfida dell’A.S.D. Bosco

C’è ancora chi guarda ai giovani con diffidenza, come se entusiasmo, inesperienza e voglia di fare fossero dei limiti anziché una risorsa. La neonata realtà dell’A.S.D. Bosco sta però dimostrando il contrario: sei ragazzi classe 2005 che hanno scelto di mettersi in gioco, costruire qualcosa da zero e dare vita a una realtà fondata sull’aggregazione, sulla collaborazione e su un forte legame con il territorio.

Come e con quali valori nasce l’A.S.D. Bosco?

I fondatori:«L’A.S.D. Bosco nasce dalla volontà di sei ragazzi scandianesi classe 2005 di creare un ambiente giovane e propositivo. Siamo stati fortunati a trovare il circolo di Bosco, che, nel quarantesimo anniversario di attività, si è rivelato sin da subito molto disponibile ad accogliere noi e questa nuova società, tant’è che ci ha fornito gli strumenti per avviare e sviluppare questo progetto, germogliato a dicembre. Stiamo portando avanti valori come l’aggregazione e la collaborazione, divertendoci assieme e abbinando all’impegno sportivo educazione e rispetto».

Cosa vi aspettate dal campionato di Terza Categoria?

Mister Giordano Zannini:«Ci aspettiamo innanzitutto di confrontarci con realtà competitive e agguerrite, in corsa per la promozione. Noi, però, come squadra e società abbiamo un preciso obiettivo: divertirci, dare fastidio alle altre formazioni e avere una chiara identità, oltre ad una mentalità vincente. Sarà una stagione ardua ma queste nostre caratteristiche ci permetteranno di dare del filo da torcere a tutte le concorrenti».

Siete una squadra giovanissima: può essere un valore aggiunto?

Mister Giordano Zannini:«Assolutamente sì, anche perché questo gruppo di ragazzi è qualcosa che va oltre al calcio: è un nucleo intenzionato a creare qualcosa di duraturo e profondo, facendo sentire ognuno partecipe in un modo o in un altro, coinvolgendo tutti anche nelle altre attività proposte dal circolo. Nella nostra squadra i più “veterani” non vanno oltre i trent’anni: sicuramente ci aiuteranno nei momenti più complicati, ma la sfrontatezza di emergere dei ragazzi più giovani – che ritengo debbano trovare più spazio possibile – ci renderà una vera e propria mina vagante».

Un giocatore che potrebbe stupire in questa stagione?

Mister Giordano Zannini:«È difficile scegliere qualcuno in questo momento, dato che il campionato non è ancora cominciato. Io penso sempre al gruppo, perché un calciatore da solo fa poco: tutti quanti ci aiuteremo reciprocamente e solamente più avanti si potrà dire se realmente ci sarà un atleta capace di spostare gli equilibri».

Pensate che questo progetto possa proseguire per anni? Quali possono essere le vostre prospettive?

I fondatori:«Il nostro progetto è soltanto all’inizio del suo piano di crescita. Vogliamo rendere l’A.S.D. Bosco una realtà più attrezzata e competitiva, creando un legame sempre più marcato con il territorio e con il circolo per crescere assieme nel corso del tempo e dell’attività sportiva».

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