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  Tuesday 07 September 2010
 
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Pagelle e commenti La Palma-Porto Torres PDF  | Stampa |  E-mail

Leggi i voti e i commenti dei protagonisti della gara vinta dai portotorresi per 2 a 0 (nella foto, il capitano del Porto Torres Emiliano Frau)

Pagelle La Palma Alghero – Porto Torres 0 – 2

La Palma Alghero

Esposito 6: molto attento soprattutto nelle uscite alte, quando viene chiamato in causa sia sulle punizioni che nei calci d’angolo tagliati di Fadda. Ricorre all’esperienza quando, nel primo tempo, è costretto a uscire dall’area di rigore per anticipare Oggiano e, pur essendo in ritardo, riesce a rimediare una punizione a favore. Incolpevole sulle reti subite;

Mura 6: con le qualità tecniche che ha, sembra un po’ sprecato nel ruolo di terzino destro. Anche perché la presenza costante di Oggiano dalla sua parte lo costringe a rimanere basso per quasi tutta la gara. Soffre un po’ l’ex Olmedo soprattutto nel primo tempo, quando il mancino va anche vicino alla rete. È comunque uno degli ultimi a mollare;

Muroni 6: vale lo stesso discorso di Mura. Perché Ferraro, pur non essendo il classico esterno capace di saltare l’uomo, gli mette pressione e ne limita fortemente le proiezioni offensive, che generalmente propone. Mette comunque la museruola al numero 9 turritano, che infatti non si rende mai pericoloso;

Masia 5,5: paga lo scotto dell’esordio in Eccellenza con una svirgolata in area di rigore che poteva costare caro. Per sua fortuna Fadda non ne approfitta. È in duello proprio con il mancino di Siligo, contro il quale ricorre con frequenza al fallo pur di impedirli di girarsi e puntare la porta. Ha probabilmente bisogno di qualche gara di assestamento per dimostrare ciò che vale (dal 80’ Cossu sv: in campo nel finale, non incide come Ravot sperava);

Peppe 6: nei primi quindici minuti sembra avere le qualità per dettare i tempi di gioco, perché si abbassa a prendere palla e smistare la sfera con precisione. Ma a metà della prima frazione è già protagonista di un lavoro più oscuro, fatto di recuperi e chiusure sulle fasce, e lascia ai compagni il compito di impostare il gioco;

Chiarenza 6,5: a suo agio nella posizione di centrale di difesa, si capisce perché proprio il Porto Torres avrebbe fatto carte false pur di aggiudicarselo nel mercato estivo. Tatticamente perfetto, sempre in posizione e pronto a recuperare alle indecisioni dei compagni;

Oggiano 5: è uno degli under della squadra di Ravot e si vede. Parte largo a destra, ma si dimostra fin da subito timido e incerto, nonostante avesse di fronte un pari età portotorrese. Il tecnico lo sostituisce dopo 25 minuti (dal 25’ Lucchesini 6: ha forse maggiore esperienza del compagno, ed è più attivo anche se non fa vedere giocate indimenticabili. Lui, al contrario di Oggiano, si posiziona a sinistra e approfitta degli spazi vuoti lasciati da Valia, andando talvolta al cross, ma senza trovare la deviazione decisiva dei compagni);

Corbia 5: non certo la gara da ricordare. Soffre tantissimo la personalità e il passo dei tre centrocampisti del Porto Torres, che spesso, soprattutto Occulto, gli rubano palla e ripartono. Da rivedere (dal 63’ Sanna 5: anche lui si vede poco, perdendo molti scontri con i centrocampisti avversari);

Puddu 7: ottima gara la sua. Grande fisico e tecnica sopraffina, nel primo tempo cerca di dare profondità alla squadra, giocando alle spalle dei due Frau, ma tenendo poco la palla tra i piedi. Nella ripresa si dimostra di gran lunga il migliore in campo dei suoi, perché protegge palla facendo salire la squadra, va spesso alla conclusione, riparte con cambi di passo devastanti e una sua azione in particolare, quando se ne va palla al piede per 60 metri facendo fuori 4 uomini, avrebbe meritato il gol;

Piras 5: in coppia con Puddu, non brilla come il compagno di reparto, e finisce quasi annullato dai due centrali rossoblu,

Simula 5,5: inizia a largo a sinistra, ma dopo venti minuti è lui che si abbassa a prendere palla da Muroni e Masia, per tentare qualche verticalizzazione e cambi di campo. Si sposta centrale nel secondo tempo, ma i risultati sono insufficienti, anche perché perde qualche pallone di troppo sulla sua trequarti;


Porto Torres

Della Pina 6,5: un pomeriggio non troppo impegnativo per l’estremo difensore, tra l’altro ex di turno. Ma è determinate quando dice no a Lucchesini sullo 0-0. Nell’azione successiva Fadda sigla il vantaggio: è sempre una garanzia;

Valia 5: atleticamente è pronto, ma è tatticamente che non c’è. Nel primo tempo lascia troppo spazio sulla destra, scivolando sempre in ritardo quando i padroni di casa spingono dalle sue parti, cosa che accade con frequenza quando è chiaro che, in difesa, è lui che soffre più degli altri. Dovrebbe anche spingere, ma si affaccia nella metà campo avversaria solo una volta in tutta la gara. Coghene deve lavorare molto su di lui;

Marceddu 6: rimane molto sulle sue per tutta la gara, senza un minimo accenno alla fase offensiva. Nella ripresa è molto deciso in fase di contenimento dopo il vantaggio di Fadda, e limita bene le sfuriate del La Palma sulla fascia destra;

Asara 6,5: centrale nel centrocampo a tre disegnato da Coghene, si nota sia in fase di contenimento che di costruzione, anche se nel primo tempo opta per qualche lancio di troppo che non trovano pronti i compagni del reparto avanzato, che chiedevano la palla sui piedi. Allora nella ripresa eccolo verticalizzare con frequenza, alzandosi talvolta parecchio, e arrivando anche alla conclusione;

Frau F. 6,5: ad un certo punto della gara, intorno alla mezzora, aumenta il nervosismo in campo, complice qualche intervento un po’ duro. In uno di questi si becca pure un giallo, che ci sta tutto. Nel primo tempo annulla Piras e controlla bene Puddu, che infatti è poco pericoloso. Nella ripresa, complice anche qualche ottima giocata del centravanti soffre un po’, ma nel complesso è una gara molto positiva;

Frau E. 6,5: una prestazione priva di sbavature. Determinante in diverse circostanze, soprattutto nella fase centrale della ripresa, quando Lucchesini spinge di più e la sua esperienza diventa indispensabile per accorciare su Valia, che soffriva parecchio. Per lui gli anni sembrano non passare mai;

Occulto 7: forse il migliore dei centrocampisti, fino alla sostituzione, peraltro dovuta a problemi fisici. È attivo fin dal primo minuto, perché capisce quando è il momento di fare pressing sul portatore di palla avversario ed protagonista di alcune transizioni fulminee, che non vengono sfruttate dai compagni d’attacco. Anche nella ripresa inizia molto bene, ma dopo pochi minuti è costretto al cambio (dal 50’ Bonetto 6,5: meno qualità del compagno sostituito, ma grande abnegazione per tutti i 40 minuti giocati. È forte fisicamente e recupera diversi palloni nella zona centrale del campo, tentando anche intelligenti verticalizzazioni su Fadda&C. È un'altra pedina di sicuro affidamento per Coghene);

Niedda 6: inizia col piede giusto, andando in appoggio a Marceddu e verticalizzando spesso per Oggiano, con il quale si intende bene per tutta la gara. Molla un po’ dalla metà della prima frazione, ma alla lunga emerge la sua esperienza, soprattutto nel saper gestire la palla dopo il vantaggio di Fadda. Può certamente dare di più, anche per quanto riguarda le conclusioni personali;

Ferraro 5,5: che non sia un’ala pura è risaputo e lo dimostra il fatto che quando c’è da puntare un avversario in velocità e con frequenza non è mai concreto e perde anche qualche occasione ghiotta per servire Fadda e Oggiano. Nel secondo tempo, quando, casualmente, si trova nella sua posizione preferita, ovvero sulla trequarti spalle alla porta, si gira in un fazzoletto e lascia partire un destro terrificante che impegna Esposito: questo è il vero Ferraro (dal 80’ Usai 6: anche lui non è un esterno come Ferraro, ma forse può adattarsi maggiormente a questo ruolo rispetto all’ex Tharros. È all’esordio in Eccellenza, e nonostante giochi poco tempo, mette in mostra numeri interessanti, approfittando delle praterie aperte dal doppio vantaggio. Una freccia in più nell’arco di Coghene, da tenere in forte considerazione);

Fadda 7: partita dai due volti quella di Supermario. Schierato al centro dell’attacco, non riesce mai a girarsi e puntare la porta per tutto il primo tempo, quando Masia lo affossa con una serie di falli da tergo. Nella ripresa si muove di più e apre spazi importanti per i compagni, ma la perla arriva intorno al ventesimo quando incrocia col mancino un assist di Oggiano che si insacca alla sinistra di Esposito. Le sue punizioni sono sempre pericolose, e si riveleranno fondamentali per risolvere gare complicate nel prosieguo del torneo;

Oggiano 6,5: una prova positiva. Molto rapido quando si abbassa più giù della trequarti a prendere palla e scambiare con Niedda, al quale detta spesso il passaggio in profondità che ne evidenzia tutta la sua velocità. Sul fischio finale del primo tempo divora una limpida palla gol a tu per tu con Esposito. Cala nella ripresa, ma fa in tempo a servire a Fadda la palla dell’1-0 (dal 71’ Mulas 7: il bomber bagna con un gol il suo ritorno in Eccellenza dopo quattro stagioni e quasi cento reti in Promozione. Si vede che ha voglia di dimostrare a tutti di meritare la maglia da titolare, perché chiede palla, gioca di sponda e si butta negli spazi. Il gol, poi, è un mix di tecnica, caparbietà e freddezza);



Commenti post-gara

A fine gara, per il La Palma parla il presidente Tony Stellato. «Siamo amareggiati non tanto per la sconfitta – esordisce il primo dirigente –, ma soprattutto perché siamo arrivati a questa gara con due infortunati e due squalificati e non possiamo permetterci di regalare, contro un’ottima squadra come il Porto Torres, giocatori di grande esperienza. Perché è questo che è mancato oggi. Il Porto Torres è stato più concreto e ha vinto, quindi onore a loro ma noi andiamo avanti lo stesso».

Il presidente dei rossoblu algheresi ha qualcosa da ridire su alcune decisioni arbitrali, che, soprattutto in un’occasione in particolare, è parsa errata. «Io non ho capito bene quale regola abbia applicato il direttore di gara in quel frangente – ammette con uno sguardo ancora incredulo – mi è stato riferito che ha concesso la punizione a due in area perché ha rilevato un retropassaggio al portiere. Ma prima di quello c’era un fallo nettissimo sul nostro attaccante che andava sanzionato con il rigore. L’arbitro – riconosce Stellato – alla fine ha arbitrato anche bene, però in qualche occasione non è stato lucido, soprattutto nella gestione dei cartellini. Ma questo è lo scotto del calcio».

Una parola anche sulla possibilità di tornare sul mercato a novembre per rinforzare la squadra. «Il La Palma è già alla ricerca di un paio di pedine, perché siamo consapevoli del fatto che la squadra attuale non è completa. Tuttavia, sono molto contento per le prove dei giovani: oggi avevamo in campo tre ’91. E sono andati davvero molto bene».


Per il Porto Torres parla invece il capitano, Emiliano Frau. «È stata una gara a due facce –esordisce Frau –. Nel primo tempo eravamo un po’ timorosi, anche perché abbiamo cambiato molti giocatori rispetto alla passata stagione, mentre nella ripresa abbiamo espresso un gioco migliore, e ottenuto il massimo risultato».

L’esperto centrale portotorrese condivide la decisione del tecnico di scendere in campo con un modulo fortemente offensivo. «Il mister ha deciso di puntare su questo modulo, perché ritiene che sia adatto alle nostre caratteristiche – afferma con decisone –. Poi il fatto di avere in squadra grandi giocatori è un motivo in più per metterlo in atto. Abbiamo un centrocampo che ha le qualità per supportare sia l’attacco che la difesa ed è giusto quindi farli giocare».

Ma dove vuole arrivare il Porto Torres? Il capitano tiene i piedi per terra. «Il nostro obiettivo è quello di puntare alla salvezza, poi col passare delle giornate si vedrà. La squadra è stata costruita per fare un campionato di vertice, ma noi, almeno per ora, voliamo bassi».

Per quanto riguarda prova della difesa, Frau dice che «quando la squadra avversaria non realizza delle reti, per noi difensori è il massimo. Oggi è andata bene, dovremo continuare così anche in futuro».
 
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